Visualizzazione post con etichetta brand experience. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta brand experience. Mostra tutti i post

giovedì 28 giugno 2012

QR Code: if I were in your shoes

Creativi e non, con contenuti ad hoc oppure no, strumenti di vendita, brand engagement o brand experience oggi è per me giunto il momento di condividere alcune riflessioni ulteriori sul QR Code....

Dimenticatelo!
No.... non lo sto rinnegando sto solo cercando di allontanarmi dal tema degli  "usi impropri" o degli "usi virtuosi" che si possono fare del QR Code fine a se stessi per tornare alla base.

Oggi mi diverto a vestire i panni del marketing manager per provare a capire se è opportuno usare il QR Code per il mio prodotto/la mia brand, con quali obiettivi e con quali modalità.
E dato che il QR Code, sfruttando una tecnologia del tutto volontaria, rientra probabilmente nell'ambito del permission marketing, allora vorrei anche domandarmi se le persone a cui mi rivolgo, nel momento in cui le chiamo in causa, sono davvero potenzialmente interessate alle mie argomentazioni oppure no.
Diversamente ho fallito!!!!

Anche per il QR Code c'è un tempo e un modo di utilizzo,  come per tutto nella vita.

Le basi
Prima di decidere se integrare il QR Code nella propria strategia di marketing potrebbe essere necessario rispondere ad alcuni basics:

In quale categoria merceologica rientra il mio prodotto? Food? Giochi? Abbigliamento e accessori? Cosmetica? Bevande?
Il mio prodotto può essere considerato un acquisto d'impulso? Oppure è un acquisto pianificato? Rispondo ad un bisogno temporaneo o di lungo periodo?
Ha un posizionamento di prezzo accessibile oppure no?
E' un acquisto ad alto o basso coinvolgimento emotivo?

Si perché se sto passeggiando per la strada, durante la pausa pranzo, ed una nota marca di giocattoli mi offre un link alla home page del sito solo per mostrarmi "a colori" i giochi in questione ed il loro prezzo... beh mi vien da dire... ma chi se ne importa? La risposta è non è il momento, non è il caso.....a meno che io non stia impazzendo alla ricerca del regalo di compleanno per mio figlio.. quante probabilità? 1 su 10000 forse...

Mentre se lo stesso giorno, percorrendo la stessa strada mi imbatto in un QR Code presente sulla vetrina di un bar, decido di curiosare e scopro che in quel giorno, in quel momento si sta preparando il mio piatto preferito ... beh allora dico... grazie tante!!! quasi quasi entro dentro ad assaggiarlo.

Gli obiettivi di marketing
Dopo aver provato a dare la risposta giusta ai basics del mio prodotto allora è il momento di definire gli obiettivi.
Qual è la mia sfida di marketing? Quali obiettivi sono attribuibili al QR Code?

Il canale
Dopo aver individuato i miei obiettivi è giunto il momento di definire le modalità.
Dove deve vivere il QR Code? Sul prodotto? In advertising? Out of home? InStore? Sulla vetrina?

Ed ecco giunto il momento di mostrarvi una piccola raccolta di esempi utili a capire come, sulla base del mio prodotto, del tipo di acquisto che esso implica e degli obiettivi che intendo raggiungere è possibile fare un uso smart del QR Code 
1. In un mondo dove le carte igieniche sono delle commodity e sono tutte uguali [a parte quelle che si trovano nei punti di ristoro lungo le autostrade] Foxy ha individuato il canale (In home), l'obiettivo (brand engagement) e il contenuto (intrattenimento) per costruire un proprio, autentico coinvolgimento con la brand.
Foxy: not a normal toilet paper

 

2.Quando dare impulso alle vendite durante la pausa pranzo diventa l'obiettivo primario condito con un trick creativo di tutto rispetto (alla luce del sole) allora si combinano brand engagement con obiettivi di vendita immediata.
Emart - Sunnny Sales



3.Brand awareness mixato con un servizio ad hoc per i fashion addicted gli obiettivi di F&F la nuova subbrand del gruppo Tesco [puoi prenotare il tuo capo con una semplice scansione del QR Code presente sulle vetrine].

F&F by Tesco 



Se hai scoperto altre cases history....... condividile :D.....
Pin It

venerdì 15 giugno 2012

Coca Cola Security Camera: Spreading Love

Quando parti da un luogo comune e trovi il modo di reinventarne il singificato allora hai scoperto qualcosa di veramente nuovo.
Coca Cola Latin America è stata capace di superare le aspettative con la campagna "Coca Cola Security Camera". 
Quello che accade più spesso è che le video camere siano utilizzate per la sicurezza di strade, quartieri, metropolitane e utilizzate al momento opportuno quando è necessario trovare il "colpevole" del male fatto.
Non questa volta!
Questa è una storia che ha un lieto fine, e non solo.

E' una storia capace di diffondere speranza, serenità e voglia di guardare il mondo con occhi diversi.
Nel corso delle immagini scorrono dei super che esplicitano quello che sta per accadere: "people stealing kisses", music addicts, "attack of friendships"... insomma un'elenco delle interazioni positive che accadono tutti i giorni nel mondo.

E ora andate e diffondete.


 

Credits
Client: Coca-Cola
Producer: Landia
Creative Director: Martin Mercado
Music: Supertramp: "Give a little bit"
Follow Me on Pinterest

giovedì 12 aprile 2012

Tic Tac: strategia di brand in salsa digital

Una piattaforma originale, fresca, ricca di contenuti è il luogo dove con disinvoltura TicTac si muove alla ricerca di una relazione più profonda con il propri fan (  brand bonding  ).

L'idea prende vita dal global brand positioning "Playful Freshness" per diventare un concept "Plash",  timone di tutto lo sviluppo creativo.

Ma quali sono i topic più interessanti del progetto? E cosa lo rende strategico e non semplicemente tattico?

#1. Consistenza
lo sviluppo di un concept capace di scendere direttamente dal posizionamento internazionale "PLASH" (playful + freshness) mutando forma ma conservando il significato originale.

#2. People insight
al centro dell'idea di comunicazione troviamo le persone,  non  il prodotto; tutte le activities presenti sulla piattaforma "si servono" del prodotto come mezzo per portare le persone altrove (filtro fotografico,  mood message con i confetti di TicTac sono alcuni esempi).

#3. Manifesto 
Plash è sintesi di un certo modo di essere e di affrontare la vita; essere Plash significa originalità, divertimento, fratellanza e soprattutto condivisione.
Ecco alcuni punti espressione dell'essere Plash:
1. trovare sempre e comunque il lato divertente della vita ti rende Plash!
2. essere un bravo ballerino è forte, ma ballare con gli amici per divertirsi assieme è Plash!
3. avere molti amici è bello ma condividere il tuo divertimento con loro è Plash!

Tra i diversi tools e touch point disponibili sulla piattaforma tre in particolare hanno lo scopo di 
rendere il brand realmente esperenziale:
People: le persone esprimono il loro mood e poi lo condividono con tutti gli amici attraverso i più diffusi social network;
Places: se un luogo è originale ed ha significato per te allora quel luogo è Plash; fotografandolo potrai condividerlo con gli amici attraverso lo speciale filtro TicTac;
Fun: chi ama divertirsi trova moltissimi giochi e app da scaricare su mobile per sperimentare,  condividere, sfidare gli  amici.

La piattaforma vive di un web site dedicato www.tictac.com, una pagina facebook con oltre 3 milioni di fan, un magazine digitale plash.mag e molto altro in arrivo.

L'agenzia che ha lavorato a questo progetto worldwide è Zodiak Active.

E tu di che plash sei?

Nora Alcheikhmousse






Follow Me on Pinterest

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...